Stoccaggio cereali in silobags orizzontali
IL SILOBAG
Il sistema più economico e sicuro per stoccare cereali, altri semi, fertilizzanti, ecc.
Il "metodo silobag" è ancora relativamente poco conosciuto in Europa, perchè questa è normalmente ben dotata di strutture classiche per lo stoccaggio. Cionostante, questa tecnologia si sta diffondendo grazie alle sue interessanti caratteristiche. Infatti, il silobag è nato in America dove ci sono coltivazioni molto estese, grandi distanze e strutture non sufficienti a stoccare le grandi quantità prodotte. Col passare degli anni però, il sistema silobag, è cominciato a comparire anche in Europa per via della sua elasticità modulare di stoccare anche quantità piccole e grandi di prodotti anche diversi. La possibilità poi, di utilizzarlo per i prodotti biologici e di creare facilmente un consistente risparmio economico rispetto agli stoccaggi classici, lo rende sempre più interessante.
Questo sistema nasce dal fatto che da sempre lo stoccaggio dei cereali costituisce un problema logistico, tecnico ed economico.
Logistico in quanto, sopratutto durante i periodi del raccolto ed immediatamente successivi, gli spazi nei magazzini sono generalmente insufficienti costringendo gli stoccatori e/o i produttori a costosi trasferimenti dei prodotti o ad utilizzare magazzini non idonei allo scopo.
Inoltre, i cereali ed i semi oleosi in genere hanno variazioni di prezzo in acquisto ed alla vendita che non consentono ricarichi adeguati alle spese sostenute dagli stoccatori né costi di trasporto che eccedano le brevi distanze tra il produttore e il centro di stoccaggio.
Tecnico in quanto le condizioni di conservazione spesso incidono pesantemente sulla qualità del prodotto al momento dell’utilizzo. I problemi principali derivano dalla infestazione da parte di insetti e roditori, dal surriscaldamento e dallo sviluppo di muffe. Inoltre, nuove problematiche legate alla necessità di tenere separate varietà qualitativamente diverse rendono gli impianti (silos/magazzini piani) particolarmente costosi. Non da ultimo, anche il rispetto delle normative ATEX, qualora correttamente applicate, rendono assai problematica e costosissima la realizzazione di impianti “a norma”. Il sistema non richiede alcun tipo di concessione o autorizzazione edilizia ed i sacconi possono essere posizionati anche sul terreno agricolo (anche sulle stoppie) con l’avvertenza di evitare pozze d’acqua o asperità che possano danneggiarne la base di appoggio.
Economico dovuto all’elevato costo degli impianti, alla necessità di periodiche e costose manutenzioni agli impianti di movimentazione, ai costi di gestione delle movimentazioni e della ventilazione/raffreddamento nonché ai costi dei trattamenti antiparassitari sempre più discussi sia nel settore dell’alimentazione umana che animale.